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Cari amici del Codice Pelavicino Edizione Digitale

eccovi altri 5 nuovi documenti tutti riguardanti il territorio di Bolano. Buona lettura!

374- CCCXIII
1227 marzo 14, Bolano (plebem de Bolano)
Ordinamenti e statuti che gli uomini di Bolano, dietro consiglio e volere del loro podestà Gualdo, hanno stabilito per il bene di Bolano e l’onore del vescovo di Luni. Si stabiliscono le regole per i rapporti coi marchesi Malaspina, la tutela reciproca degli abitanti, l’assegnazione del consolato e della saltaria, la residenza nel castello, il rispetto del vescovo e del comune, l’elezione e i compiti di 6 capitani e 12 consiglieri. Giurano 87 uomini di Bolano.

375-CCCCXIIII
1256 settembre 2, Ponzanello(in ecclesia de Ponzanello)
Parentino del fu Brizio di Bolano cede al vescovo di Luni Guglielmo, per la somma di 3 lire di imperiali, una terra posta nel distretto di Bolano, a Cobia. Parentino, che prima teneva tale terra in feudo dallo stesso vescovo e dalla curia lunense, la riceve ora in affitto al censo di uno staio e mezzo di frumento l’anno. Il vescovo paga il dovuto con quello che ha ricavato dalla liberazione di Mercadante Peçameçane.

376-CCCCXV
1256 settembre 2, Ponzanello (in ecclesia de Ponzanello)
Vivaldo del fu Bernardo di Bolano, del luogo detto Cobia, cede al vescovo di Luni Guglielmo, per la somma di 40 soldi di imperiali, una terra posta in Bolano, ad Aquadulci. Vivaldo, che prima teneva tale terra in feudo dallo stesso vescovo e dalla curia lunense, la riceve in affitto al censo di uno staio di frumento l’anno. Il vescovo paga il dovuto con quello che ha ricavato dalla liberazione di Mercadante Peçameçane.

377-CCCCXVI
1256 giugno 4, Ceparana (Cepparane, ante portam putei)
Guglielmino di Castagnetolo e la moglie Avenante cedono a Paganino notaio di Santo Stefano, castaldo del vescovo di Luni Guglielmo, due terre nel distretto di Bolano, in Busco e in Loplo, per la somma di 20 soldi di imperiali. Guglielmino e Avenante, che prima tenevano tali beni in feudo dalla curia lunense, li ottengono ora in affitto al censo di una libbra d’olio l’anno.

L’indizione dovrebbe essere la XIIII e non la XV come già notato da Mazzini 1914, p. 28.

378-CCCCXVII
1256 giugno 4, Ceparana (Cepparane, ante portam putei)
Amerigo del fu Vivasino di Castagnetolo, del distretto di Bolano, cede a Paganino notaio di Santo Stefano, castaldo del vescovo di Luni Guglielmo, una terra nel distretto di Bolano, in Pescara, per la somma di 20 soldi di imperiali. Amerigo, che prima teneva tale terra in feudo dalla curia lunense, la ottiene ora in affitto al censo di una libbra d’olio all’anno.

L’indizione dovrebbe essere la XIIII e non la XV come già notato da Mazzini 1914, p. 28.
In calce alla carta, di mano moderna, la seguente annotazione per indicare la fine del fascicolo: In Dei nomine. Lo optavo