Il Liber Iurium

Chiamiamo liber iurium la porzione più corposa e rilevante del Codice Pelavicino che tuttavia ha, nel suo stesso indice, una definizione ben più articolata e completa: libri memorialis et magistri generalis iurium Lunensis episcopatus et comitatum et exemplum privilegiorum, cartarum et instrumentorum et aliorum librorum et scripturarum ad ipsa iura exspectactium, ossia un volume che raccoglie documenti di varia natura e origine attinenti alla Chiesa di Luni e solo in parte riguardanti i suoi “diritti”. Dall’incipit ricaviamo inoltre che il volumen con i documenti spettanti alla Chiesa di Luni “ovunque rinvenuti” è stato redatto “al tempo del vescovo e conte di Luni Enrico” a partire dal 12 dicembre 1287 fino al settembre del 1289.

Il liber purtroppo non è completo. Mancano all’appello 3 fogli (6 carte) del fascicolo XVII e altri tre fascicoli interi (XVIII-XX) per complessivi 50 singoli documenti perduti. Il contenuto di questi fascicoli non è ricostruibile nemmeno in parte ricorrendo all’indice, in quanto anch’esso lacunoso in corrispondenza delle carte perdute. Il contenuto rispecchia la struttura dell’archivio della curia di Luni che conservava gli originali o le copie autenticate delle pergamene trascritte e ci è stata fortunatamente tramandata nell’inventario (memoria chartarum), presente nel codice appena dopo l’indice delle rubriche. La prima parte (docc. 30-52) contiene documenti pontifici e diplomi imperiali e corrisponde ai pezzi che, nell’archivio, erano custoditi in una tasca speciale, entro una cesta rossa  (cofino rubro); seguono poi i documenti un tempo riposti in varie tasche etichettate con i nomi di luoghi lunigianesi – Sarzanello (castro Sarzane), Falcinello, Ponzanello, San Terenzo, etc. – secondo una ripartizione che appunto rispecchia la organizzazione topografica dell’archivio.

Nella presente edizione il liber iurium contiene 498 documenti diversi, dal 30 al 527.

Come si cita questa pagina:

E. Salvatori, E. Riccardini, Il Liber Iurium  <http://pelavicino.labcd.unipi.it/il-liber-iurium/>, in E. Salvatori [et al.] (a cura di), Codice Pelavicino. Edizione digitale, 2a ed., 2020 [consultato in AAAA/MM/GG]