Nuovi documenti e presentazioni

Cari amici del CP Digitale

Eccovi altri 5 documenti del Codice e la segnalazione di una presentazione dell’iniziativa fatta da Chiara Alzetta, Codice Pelavicino between Digital Edition and Public History,  a DH Benelux2016.

1) 328 – CCCLXVI
1199 novembre 30, Trebiano (Trebiani, in domo Alberti quondam Parentis)
Maria del fu Gerardino di Ruffino, col consenso e insieme al marito Ubaldo del fu Parente, dona a Gomitano, rettore della chiesa di San Maurizio,un pezzo di terra posto presso la chiesa stessa.

La data è espressa in stile pisano e quindi datata erroneamente al 1200 da LUPO GENTILE 1912 e da MAZZINI 1914 p. 14; tuttavia il 30 novembre 1199 cadeva di martedì e non di lunedì.

2) 329 – CCCLXVII
1202 giugno 5, Pisa (Pisis, in domo hospitalis Sancti Pauli de ripa Sarni)
Il vescovo Gualtiero conferma a Dato, ministro dell’ospedale di Santa Croce alla Foce d’Arno la cessione della chiesa di San Maurizio già fatta da Romano, abate del monastero di San Venanzio di Ceparana durante l’episcopato del vescovo Pietro. Il censo annuale dovuto dall’ospedale all’abbazia ammonta a 3 soldi di imperiali e 2 libbre di incenso.

3) 330 – CCCLXVIII 1203 novembre 15, Sarzana (Sarzane, in foro)
Bernarduccio di Sarzana dona per la salvezza della sua anima a Rustico, maestro di Santa Croce a Ripa d’Arno, e a Bertamo di San Maurizio, che ricevono a nome della chiesa di San Maurizio presso il fiume Magra, una albergaria, la quarta parte di un traunitorio e un denario dei tre che Bernarduccio era solito ricevere per il podere di Cossiano.

Si fa notare in questo documento il termine poco diffuso traunitorio. Pensiamo si tratti  di una tassa signorile lagata al trasporto portuale http://ducange.enc.sorbonne.fr/TRANA2,  ma se qualcuno ha qualche suggerimento diverso o possibilità di conferma è pregato di comunicarcelo.

4) 331- CCCLXVIIII 1183 giugno 30, Costanza (Constancie)
Federico I concede al vescovo Pietro il comitato di Luni, la ripa del porto di Luni e del porto di Ameglia e il pedaggio che era solito avere.

Si tratta di un privilegio imperiale che esiste solo in copia nel Codice Pelavicino. Rispetto all’edizione in MGH abbiamo implementato le note storiche sui personaggi nominati. Si prega di segnalare eventuali errori o bibliografia aggiuntiva se nota.

5) 332 – CCCLXX  1144 marzo <2 o 9 o 16 o 23>, Sarzanello (in castro Sarzane)

Busso del fu Tipo chiede in livello al vescovo Gotifredo il manso in Balognano tenuto da Guidolino, da suo figlio e dal fratello Boninfante al fitto di 6 denari milanesi per un anno e per l’altro in prestazioni d’opera. Chiede inoltre due iugeri di terre in Saniconcula al fitto annuo di 4 denari milanesi.

La datazione con tutta probabilità segue lo stile fiorentino dell’incarnazione con indizione bedana: di conseguenza si tratta di un giovedì del marzo 1144 anteriore del 25 del mese, come già suggerito da MAZZINI 1914, p. 24.

Ignota la località Saniconcula