Altri 5 documenti e il lavoro dei tirocinanti

Cari amici del Codice Pelavicino Edizione Diditale

nel segnalarvi altri 5 documenti editi, vogliamo ringraziare gli studenti del corso di laurea di Informatica Umanistica che hanno collaborato nella codifica dei documenti. Si tratta, per ora, di Marika Bufalo, Alessio D’Arrigo, Chiara de Martin, Marco Delrio, Graziella Guidugli, Luca Minardi, Greta Musu, Angelica Marion Scalzi. Altri stanno lavorando in questo momento e verranno aggiunti, mano a mano che concluderanno il loro compito, nella pagina del Gruppo di lavoro.

Un’équipe così ampia porta inevitabilmente a errori e sviste: siete quindi pregati gentilmente di segnalarci eventuali incongruenze nelle liste dei nomi, dei luoghi e degli enti religiosi.

Ed ecco i nuovi documenti:

359 – CCCLXXXXVIII
1271 agosto 12, Monceto (in domo ecclesie Sancti Michelis de Trebiano, posite in loco dicto Monceto)
Gigliolo del fu Alberto vicedomino di Trebiano vende a suo fratello Guglielmo detto Mascardo l’ottava parte della giurisdizione e del distretto castrense e del territorio della curia di Trebiano e tutti gli altri suoi diritti nella curia e territorio di Trebiano, Lerici e San Terenzo e in altro luogo nella provincia di Lunigiana. Il prezzo è di 800 lire genovesi. La vendita viene fatta col consenso del preposto di Luni Guglielmo, zio di Gigliolo, e del vicedomino di Trebiano Aldebrando.
 360 – CCCLXXXXVIIII
1235 giugno 19, Sarzana (in curia castri Sarzane)
Guglielmo, vescovo di Luni, concede a Conciatore di Marola, Aidanto del fu Pellino e Accurso del fu Pietro, sindaci e procuratori del comune di Marola e di Matrono di edificare o ricostruire una chiesa dedicata a Dio, alla Vergine e a San Vito nel luogo detto Marola de Predore.
 361- CCCC
1235 agosto 15, Sarzana (in curia castri Sarzane)
Guglielmo, vescovo di Luni, investe Ugolino figlio di Gerardo di Saliceto e di Durata del fu Rubaldo di Caneva de Petroçuca di tutto il feudo che gli avi della madre di Durata avevano ricevuto dalla curia Lunense a Lignano, a Chiesa Nuova e altrove. Per tale feudo Ugolino giura fedeltà al vescovo.
 362 – CCCCI
1235 gennaio 7 / 1236 gennaio 7, Marola (villa Marole)
Bonavere del fu Cepello, Paganino del fu Giovanni, Toso di Calesana, consoli di Marola e di Matrono, insieme ad altri cinquanta uomini delle due comunità nominalmente elencati, giurano di obbedire al vescovo di Luni Guglielmo riguardo a quanto erano soliti dare alla chiesa di S. Andrea di Fabiano e che ora devono dare alla chiesa di S. Vito di Marola.
 363 – CCCCII
1283 luglio 20, Ameglia (in plebe Sancti Vincentii de Amelia)
Guglielmo Mascardo del fu Alberto di Trebiano dona al vescovo Enrico metà pro indiviso di una casa con terreno e due casamenti posti nel castello di Ameglia, che Guglielmo possiede insieme a Bertolotto del fu Oliviero.