Terminologia del Codice Pelavicino

Accedi all’elenco dei termini

a cura di Enrica Salvatori e Sergio Mussi
codifica di Arianna Lisi con la supervisione di Angelo Mario Del Grosso

I documenti del Codice Pelavicino sono scritti in latino medievale, redatti in momenti e luoghi diversi e da mani differenti, ricopiati poi nel codice da alcuni scrittori che non sempre avevano piena consapevolezza di quanto stavano trasmettendo sulla pergamena. Molti dei termini che si trovano espressi nei documenti non sono, per varie ragioni, di immediata comprensione: da qui la scelta di fornire al lettore una terminologia che possa essergli di aiuto, sia in omaggio alla tradizione dei “termini notevoli” – usuale strumento di accompagnamento all’edizione cartacea – sia servizio innovativo, composito e aperto.

In questo apparato, realizzato seguendo lo schema di codifica e le linee guida messi a punto dal consorzio TEI per la descrizione formale e strutturata di lessici elettronici, il lettore trova una lista di termini ciascuno dotato di una scheda comprensiva di: lemma, definizione sintetica, versione attuale (se esistente), forme flesse, etimologia, descrizione, ricorrenze nel Codice, bibliografia e modalità di citazione.

Nell’impossibilità di assumere un criterio oggettivo per la scelta dei termini da approfondire, si è preferito privilegiare quelli che a giudizio degli editori hanno richiesto indagini al momento della trascrizione e annotazione. Il lavoro, ancora in corso, è aperto a suggestioni da parte del pubblico. Richieste di approfondimento sul significato di termini presenti nel Codice possono essere quindi inoltrate attraverso la pagina “partecipa”.