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La storia della Lunigiana e il Codice Pelavicino ha avuto nel passato l’attenzione di numerosi storici locali e nazionali che hanno scritto saggi pregevoli, aperto discussioni sulla collocazione di luoghi scomparsi o sull’interpretazione dei documenti superstiti. I progetto Codice Pelavicino Digitale intende ereditare  questa tradizione illustre e promuoverla anche sul Web, perché la ritiene una risorsa preziosa e da incentivare.

Quindi, se hai osservazioni da fare sui documenti pubblicati o su testi presenti nel sito, compila il modulo sottostante e invia. Le tue osservazioni saranno prese in considerazione. Abbi tuttavia cura, nel caso tu voglia aggiungere informazioni su nomi e luoghi ed eventi di indicare SEMPRE almeno un riferimento bibliografico o documentario che prova le tue considerazioni.

Questi alcuni esempi possibili per le tue osservazioni:

  1. Al documento n. *** non mi trovo d’accordo con la lettura della frase/parola XXXXX che si trova alla riga YY della carta Z del codice. A mio avviso la lettura corretta dovrebbe essere ….
  2. Il toponimo XXXX citato nei docc. n. **** e **** si può identificare nella attuale località di YYYYY come si evince dagli studi di ZT e dai documenti editi da TZ
  3. Il personaggio XY citato nei docc. n. **** e **** si può identificare con XYZ già citato nei documenti editi da TZ

Una volta approvata la tua osservazione sarà visibile nel sito e le sarà data risposta. Se il contributo verrà considerato valido, esso sarà inserito nell’edizione.

29 commenti ricevuti

  1. Il toponimo Alione, citato nel doc. CCLXXXXVII 259, si può identificare nella attuale località Aglione, come si evince dagli studi di Enrica Salvatori, dal diploma in MGH e dalla cartografia IGM. L’abitato fa parte del comune di Castelnuovo Magra (SP) ed è situata a nord di Luni Mare, a nord-ovest di Colombiare-molicciana dalla quale dista circa 1,5 km.

    Riferimento bibliografico: Enrica Salvatori, "Poteri locali e popolamento in Lunigiana tra XII e XIII secolo, p. 9; MGH, DDF I, Federico I, 1185 Juli 29, S. Miniato, p. 172.; Cartografia IGM.

  2. Il toponimo Antognolo, citato nei docc. CXLV 163, CLVI 174, CLVIII 176, si può identificare con la attuale località di Antoniolo, come si evince dagli studi di Monica Baldassarri, di Fulvia Lo Schiavo e Orazio Paoletti, in SIRA. Il luogo è situato a sud-est di Carignano, a nord-ovest di Giucano (comune di Fosdinovo, MS). Cfr. Antognola, Tizzano Val Parma (PR).

    Riferimento bibliografico: Fulvia Lo Schiavo, Orazio Paoletti: "Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Le tracce dell'insediamento umano a Fosdinovo e nel suo territorio alla luce della ricognizione...", p. 9, r. 10; Monica Baldassarri: "Fosdinovo (MS). Per la Carta Archeologica del territorio comunale: le ricognizioni di superficie degli anni 2005-2006, p. 9, r.10; Rif. Cartografico: SIRA, Toponomastica di Fosdinovo, Antoniolo (vedi coordinate e GM per posizione in Google Maps)

    1. Grazie. Putroppo i documenti segnalati usano il toponimo solo come identificativo del nome e non consentono di collocare topograficamente il contesto. Tuttavia l’indicazione è preziosa e la segnaliamo in via ipotetica.

  3. Al documento n. CCXXXIIII 151 non mi trovo d’accordo con la lettura della parola ‘Agina’, riportata nella Lista dei Luoghi, al posto di Castello Aginulfi, che si trova alla riga 14 della carta n. 234 (doc. CCCXXXIIII 151) del codice: potrebbe trattarsi di un errore nella numerazione del documento? In ogni caso, mi permetto di segnalare, che al momento, la parola ‘Agina’, non l’ho riscontrata sia in Lupo Gentile, sia in E. Repetti, sia in Sira che nella cartografia Topografica antica dell’ASGe. Un toponimo simile, ma con suffissazione in -ana, è ‘Colle Aginaia’ (ant. Acinaia, acina + ara = acinara), è situato tra le loc. Turritecava e Bolognana nel comune di Gallicano (LU), mentr’invece nel Comune di Fosdinovo abbiamo il toponimo ‘La Vagina’ (nel toscano dovrebbe dare ‘La Bagina’ (si veda il dial. ‘vaccina’ in luogo di ‘baccina’ o Bocognano in luogo di Voconiano (da Voconius + -ano), per effetto della rotacizzazione v < b in 'v' iniziale.)

    1. Errore di schedatura evidente. Grazie della segnalazione: provvediamo al più presto con la correzione. Tuttavia il toponimo Agina esiste ed è testimoniato dal doc. CV-122

  4. Il toponimo Aciliano (ant. Arcillianum) citato nel doc. CCXXIII184, si può identificare nell’attuale località Argigliano (Casola di Lunigiana, MS), come si evince dagli studi di E. Repetti e dalla Cartografia topografica conservata presso l’ASGe. Il paese è situato a circa 3 km. a sud-est di Casola. Altra forma antica attestata: ‘Arziliano’, a. 1748.

    Riferimento bibliografico: E. Repetti - Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana - Argigliano - Vol. I, p. 132, col. 2; E. Repetti - Unisi - Archeologia e Storia delle Arti - scheda n. 3120; Rif. Cartografico: ASGe - TOPOGRAPHIA - Toponimi - massa (ms) - 25: " La Lunigiana"(ca. 1770); ASGe - TOPOGRAPHIA - Toponimi - pontremolese (ms) - pagina 3 di 3 - 1: "La Riviera di Levante, Stato di Genova ed altri..." (a. 1748).

    1. Anche in questo caso è difficile essere sicuri perché il toponimo è nominato solo come identificativo della persona. L’ipotesi è tuttavia plausibile. La segnaliamo come tale appunto nelle note.

  5. Il toponimo Draggiare, citato nel doc. CCXXXV, si può identificare nell’attuale frazione ‘La Traggiara’, come si evince dalla cartografia IGM. La località è situata a sud-ovest dell’abitato di Gragnola, a circa 2,5 km (comune di Fivizzano). Il passaggio fonetico del gruppo consonantico ‘dr’ a ‘tr’, iniziale, è giustificato dalla necessità di renderlo in latino (dr > tr) in quanto sconosciuto perché di origine celtica.

    Riferimento bibliografico: Nota: relativamente a questo toponimo, al momento non è stato possibile trovare alcun riferimento bibliografico, pertanto, occorrono ulteriori verifiche.

  6. Il toponimo Iuccano, citato nei docc. CLVI 174 e CLVIII 176, si può identificare con la attuale località Giuccano, come si evince dai documenti di E. Repetti e dalla Cartografia topografica conservata presso l’ASGe. Il paese si trova a sud-est di Carignano e a ovest di Gragnola (comune di Fosdinovo, MS). Altre forme antiche attestate sono ‘Zuccano’ e ‘Giucano’.

    Riferimento bibliografico: E. Repetti - Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana - Giuccano - p. 452, col. 2.; E. Repetti - Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana - Unisi - Dip. Archeologia e Storia delle Arti - scheda n. 22741; Rif. Cartografico: ASGe - TOPOGRAPHIA - Toponimi - Fosdinovo (ms) - 72: "Disegno e Pianta delli Marchesi di Fosdinovo e Gragnola fatti il 5 di ottobre 1650" (1650 ott. 05).

  7. Il toponimo Marnasco, citato nel doc. CCLXXXXII 254, si può identificare con la attuale località Marinasco, come si evince dagli studi di E. Repetti, dai documenti conservati negli MGH e dalla Cartografia topografica conservata presso l’ASGe. La località si trova a nord-ovest di La Spezia, a nord-est di Foce e a sud-ovest di Polverara (comune La Spezia, SP).

    Riferimento bibliografico: E. Repetti - Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana - Marinasco, vol. III, p. 80; E. Repetti - Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana - Unisi - Dip. Archeologia della Storia e delle Arti - scheda n. 30120; Rif. Cartografico: ASGe - TOPOGRAPHIA - Toponimi - Massa (ms) - 25: "La Lunigiana" (ca. 1770); Rif. Diplomatico: MGH - OTTO I, a. 969 - pp. 508 - 510, "cortem de Marinasco"; MGH - LEGES LANGOBARDORUM - CARTARUM, IN QUIBUS EDICTI VERBA VEL ALLEGANTUR VEL RESPICIUNTUR, SPECIMINA SEX (Editto di Rotari, cap. 216, a. 721) - (ex Fumagalli codice diplomatico S. Ambrosiano pag. 1); MGH - Mazucasco (c. 12), Marinasco Com. La Spezia, 379, 5.

  8. Il toponimo Antoniano, citato nei docc. CCXXV e CCXXVI, si può identificare nella attuale località Antognano (comune Minucciano, LU), come si evince dagli studi di E. Repetti e dalla Cartografia topografica conservata presso l’ASGe. La località è situata a sud di Pugliano e a nord-est di Pieve S. Lorenzo.

    Riferimento bibliografico: E. Repetti - Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, vol. 1 - p. 847; Rif. Cartografico: ASGe - TOPOGRAPHIA - Toponimi - Massa (ms) - 25: "La Lunigiana" (ca. 1770); ASGe - TOPOGRAPHIA - Toponimi - Peciola, torrente (ms) - 15: "Section dite de Viserico. En une fuille. Levée par M.r. Jeaques Della Cella Arp. t. Terminée sue le terrein le 24 7bre 1813" (ca. 1813 set. 24).

    1. Credo di no. E’ molto probabile che si tratti della località Antoniano, a La Spezia, dove sorge la Pieve di S. Venerio. VECCHI E.M., La chiesa di S. Venerio in Antoniano, in Atti del convegno “San Venerio del Tino”, pp. 249-308. Lo si deduce dagli altri toponimi riconoscibili: Sorbolo, Caprione

  9. Il toponimo Venelia, citato nel doc. CCXXIIII 185, si può identificare nella attuale località Venelia Monti (ant. Uenegla), come si evince dagli studi di Lupo Gentile e dai documenti raccolti negli MGH. Si tratterebbe della pieve oggi conosciuta come ‘Santa Maria Assunta di Venelia’ che si trova presso il paese di Monti sito sulla sponda destra del Taverone, a sud-ovest di Licciana dalla quale dista circa 3,5 km. (comune Licciana Nardi).

    Riferimento bibliografico: Lupo Gentile: "Il REGESTO DEL CODICE PELAVICINO" , IN ATTI DELLA SOCIETA' LIGURE DI STORIA PATRIA - VOL. XLIV, PP. 2, 5, 6, 203; Rif. Diplomatico: MGH - HIV. 2; Heinrich IV. 2: 1077-1106 (DD H IV), a. 1077, p. 379, 5.; Cartografia IGM: Monti (comune Licciana Nardi): Nota: Lupo Gentile fa riferimento all'Ughelli: Ughelli-Coleti - I, coll. 838 s (con datazione errata 986), Ottone III, 986, luglio 26, ind. II.; e al Muratori: "Antichità Estensi ed Italiane", Modena, p. 232 e sgg.

  10. Il toponimo Urciola / Urceola / Ursola (…S. Cassiani de), citato nel doc. CCXXIIII 185, si può identificare nella attuale località ‘Costa d’Orsola’ situata sulla sponda destra del fiume Magra, a sud di Pontremoli e a nord-est di Oppilo (comune Pontremoli), come si evince dagli studi di E. Repetti, dalla Cartografia IGM, dalla Cartografia topografica conservata presso l’Archivio di Stato di Genova. Si tratterebbe dell’antica pieve di Urciola dedicata ai santi Cassiano e Ippolito. Cfr. Urzano, Neviano degli Arduini (PR)

    Riferimento bibliografico: E. Repetti - Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana - Saliceto - (Urceola), vol. V, p. 9, col. 2; E. Repetti - Unisi - Dip. Archeologia e Storia e delle Arti - S - Saliceto, Pieve di - scheda n. 46190 - Rif. Cartografico: ASGe - TOPOGRAPHIA - Toponimi - Massa (ms) - 25: "La Lunigiana" (ca. 1770).

  11. Il toponimo Pusterla / Pustella (ant. Posterla), citato nei docc. CCXXV 186 e CCXXVI 187, si può identificare nella attuale località Posterla situata a nord-est di Fosdinovo e a sud-est di Bardine S. Terenzo (comune di Fosdinovo), come si evince dagli studi di E. Repetti, dai documenti editi dalla Monumenta Germaniae Historica e dalla Cartografia topografica conservata presso l’Archivio di Stato di Genova.

    Riferimento bibliografico: E. Repetti - Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana - Posterla - vol. VI, p. 268, col. 2; E. Repetti - Unisi - Dip. di Archeologia e Storia delle Arti - P - Posterla - scheda n. 42380; Rif. Cartografico: ASGe - TOPOGRAPHIA -Toponimi- Massa (ms) - 25: "La Lunigiana" (ca. 1770); ASGe - TOPOGRAPHIA - Toponimi - Fosdinovo (ms) - 72: " Disegno e Pianta delli Marchesi di Fosdinovo e Gragnola fatti il 5 di ottobre 1650" (1650 ott. 5)

  12. Il toponimo Panicale, citato nel doc. CCLXVIIII 231, si può identificare nell’attuale località situata a nord di Licciana Nardi e a nord-ovesti di Fivizzano (comune Licciana Nardi).

    Riferimento bibliografico: E. Repetti - Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, vol. VI, p. 51.; Rif. Diplomatico: MGH - OTTO I, a. 962, marzo 13 - n. 238 - Panicale - p. 330r. 29, 331.; MGH - OTTO III, a. 998, settembre 1 - n. 301 - Panicale - p. 726r. 25, 727.; MGH - Konrad II, a. 1038, febbraio 23 - n. 260 - Panicale - p. 359, 360 r.5 e 361.; DDF - 28 sett. 1164, n. 462 - Panicale - p. 369, 370r. 38. Rif. Cartografico: ASGe - TOPOGRAPHIA - Toponimi - Massa (ms) - 25: " La Lunigiana" (ca. 1770).

  13. Il toponimo Caprione, citato nei docc. n. CCXXV 186 e CCXXVI 187, si può identificare nell’attuale Guercio-Caprione (dial. Carpiòn), località situata a ovest del monte che porta lo stesso nome e alle spalle degli abitati di S. Terenzo e di Lerici (SP).

    Riferimento bibliografico: E. Repetti - Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, vol. I, pp. 23, 24, 62, 118, 423; MGH - FRIEDRICH I, a. 1185; DDF I, 911, 912 - PP. 171-173 "...montem de Carpione". Rif. Cartografico: ASGe - TOPOGRAPHIA - Toponimi - La Spezia - Carpione, monte - 35: Tipo dimostrativo delle terre del Canale del Marzo sul fiume Magra spettanti all'Eccellentissima Camera (sec. XVIII, seconda metà); ASGe - Toponimi - La Spezia - pagina 3 di 3, 1: "Tableau d'Assemblage du Plan cadastral parcellaire de la Commune de Tribiano. Canton de Lerici. Arrondissement de La Spezia Département des Appennins. Terminé sur le terrier le 4 Juin 1812 sous l'administration [...] (ca. 1812 giu. 04).

  14. Il toponimo Bertrame/Bertemme/ Bertani, porta, citato nei docc. n. CCLXXII 234 e CCLXXXXVI 258 si può identificare nell’attuale località Lago di Porta (comune Montignoso, MS), come si evince dagli studi di A. Muratori, G. Tiraboschi, E. Repetti: Si tratta della torre un tempo detta ‘Porta Betrame’ (Porta Bertrami), oggi scomparsa, che si trovava in località ‘Salto della Cervia’ (comune di Pietrasanta, LU), segnalata come ancora esistente alla data del 1810 da E. Repetti. La torre, più tardi detta anche ‘porta della strada di posta’, era situata sull’antico confine che correva tra il Lago di Porta e Monte della Rocca di Montignoso, precisamente nel distretto di Castel Aghinolfi, sulla strada romana che da Massa conduceva a Lucca. La prima attestatazione del toponimo si trova nel Placito di Arrigo III emanato il 15 maggio 1055 a favore del vescovo di Luni che rivendicava alcuni possedimenti in quella zona:”…prope portam quae dicitur Bertrami”.

    Riferimento bibliografico: E. Repetti, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, BERTRAME (PORTA), P. 294; A. Muratori, Dissertatio Media Aevii, G. Tiraboschi, Storia di Nonantola; MGH, HEINRICH III, a. 1055, p. 463, r5 "...castello quod dicitur Aginulfi prope portum qui dicitur Bertani"; MGH, HEINRICH III, a. 1055, Bertani, pp. 612, 684. Rif. Cartografico: ASGe, TOPOGRAPHIA, Toponimi, Massa (MS), 25: "La Lunigiana" (ca. 1770).

  15. A tutt’oggi siamo a conoscenza di tre località che portano lo stesso nome con terminazione in -ano, tutte situate nel settentrione d’Italia: Pagazzano comune della Provincia di Bergamo e Pagazzano frazione del comune di Berceto (Parma) e Pegazzano (Pegazana, nella forma del della seconda metà del XIII sec.; Pegazano, nella forma attestata nel 1770 ca.; Pegazzano, nella forma attestata nel 1831), frazione del comune di La Spezia (SP). Etimologico:
    si tratta probabilmente di un “prediale” romano che ha alla base il personale latino Pacatius / Picatius al quale è stato attaccato il suffisso lat. ‘anum’, it. -ano, nel momento in cui si è proceduto all’assegnazione del luogo (in genere un ‘fundus’) allo scopo di affermare che quello è “il suo di lui”, cioè della persona alla quale è stato assegnato. La suffissazione in -ano o in -ana dipende semplicemente dalle caratteristiche del luogo e/o altro (es: oronimi o idronimi) al quale viene dato un nome che ne determina l’uscita al maschile o al femminile: per semplificare, se si tratta di un ‘loca’ (it. località, f.) avremo un uscita in -ana, se si tratta di un ‘fundus’ (fondo agricolo, m.) avremo un uscita in -ano. Per ciò che riguarda poi le diverse forme del nome attestate nei vari periodi storici (cioè con vocali interconsonantiche diverse, più o meno aperte, consonanti singole o doppie es: Pegazana/o, Pagazzano possono essere dovute a vari fattori: La cultura dello scrivente, la sua appartenenza linguistica, il parlato locale, la capacità del relatore ad interpretare i suoni dalle espressioni dialettali fornite da informatori locali etc. Si può quindi affermare, con buona approssimazione, che il toponimo Pegazzano (Pacatius + -ano/a) è lo stesso di Pagazzano, ma formatosi sulla parlata locale. Tra le su citate località il centro più importante risulta essere stato Pagazzano della Provincia di Bergamo.

    Riferimento bibliografico: E. Repetti: Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, vol. IV, p. 84, E. Repetti, Unipi, scheda n. 38490; Cartografia: ASGe, TOPOGRAPHIA, Topoinimi, massa (ms), 25: "La Lunigiana" Pagazzano: Touring Club Italiano - Annuario Generale dei comuni e delle frazioni d'Italia, p. 766; Cartografia Generale IGM. Giulia Petracco Sicardi, Giorgio Petracco, Sergio Mussi, "Il Monte Bardone e le origini di Berceto" in 'Poteri e popolamento in Val Taro tra antichità e Medioevo, Il privilegio di re Ugo, pp. 99-110, Pagazzano, p. 100, Antiche Porte editrice? 91-110; Wilhelm Schulze, Zur Geschichte Lateinischer Eigennamen, Berlino-Zurigo-Dublino 1966, pp. 203-204 e 364; Dizionario di Toponomastica, Torino UTET 1990-1997, p. 551, alla voce Pagazzano, a cura di Carla Marcato.

  16. Buon giorno. Vorrei sapere se il toponimo Pegazana nel doc 184 possa essere inteso come PEGAZZANO frazione del comune della Spezia e se il nome Gumpolus è ricorrente in altre scritture coeve. inoltre sembra che il capo della comunità di Pegazzano, in questo caso, dal testo 239, sembra essere Guilielmo, Non sarebbe possibile che sia lo stesso nome storpiato nei caratteri?

    Riferimento bibliografico: CCXXIII 184 251V

    1. E’ veramente impossibile da provare, perché non si tratta di un toponimo usato per collocare beni (e quindi riconoscibile dalla vicinanza con altri toponimi già identificati), ma un’identificativo di persona, tale Gumpolus de Pegazana, che era riconociuto dalla sua comunità come un “esterno”, in quanto proveniente da un luogo chiamato appunto “Pegazana”. Ma da quale dei tanti luoghi aventi nel nome come radice “pagus”?

  17. E possibile che il toponimo Botognano nei doc. 186, 186 e 238 sia da identificarsi in Vico Bolognano, conosciuto oggi come Bolognano, situato a nord-ovest di Ghivizzano sulla sponda sinistra del fiume Serchio, circa tre chilometri a monte di Turritecava. Ulteriori approfondimenti sarebbero comunque necessari

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